Paola già da ragazzina non potevi non notarla: il sorriso sempre stampato in faccia, i capelli cortissimi, la parlantina sciolta e brillante.
Da una compagna di banco così “esplosiva” non potevi non farti coinvolgere: le devo tante risate, scherzi e un gran numero di bei ricordi, tanti momenti di autentica spensieratezza passati a scuola.
Sin da allora, eravamo alle medie, se ci avessero chiesto quale tra noi, da grande, sarebbe diventato sindaco della città, credo che tutti, senza esitazione, avremmo indicato lei, quella compagna estroversa che aveva sin da allora il carisma e la determinazione di una piccola leader.

