Donne e tatuatrici
Quello del tatuatore, fino a poco tempo fa, era un lavoro prettamente maschile. Nell’immaginario comune il titolare di uno studio di tatuaggi è un uomo barbuto, muscoloso e un po’ grezzo con una clientela di motociclisti in giubbotti di pelle e bandana. Le cose oggi sono cambiate e sono sempre di più le donne che dimostrano il proprio talento anche in questo campo.
foto di Giampiero Di Molfetta
Per una donna, però, la credibilità non è ancora la stessa di un uomo e alcuni stereotipi fanno fatica a morire. Le donne, specie se giovani e carine, tanto per cominciare attirano una clientela maschile fatta anche di spasimanti che rischiano di essere una scocciatura. I racconti in questo senso oscillano tra il divertimento di alcune situazioni imbarazzanti e il timore di gestire attenzioni indesiderate.
Ma è così difficile per una donna farsi prendere sul serio? Esistono delle caratteristiche femminili che costituiscono un valore aggiunto per fare questo lavoro?
